UomoArteNatura

NATURESIMO si concluderà il 27 e 28 agosto con “Dibattiti e conferenze” intorno alle tematiche “Uomo-Natura”, al Teatro di Cestello, in collaborazione con il collettivo “Ciuchi Mannari”. Un’occasione di confronto e uno spunto di riflessione su tematiche profondamente “umane” attraverso il mondo delle piante, per garantire uno sguardo altro sul ruolo dell’uomo nel mondo, che vedranno tra gli altri, la partecipazione del Prof. Marco Paci (Docente presso Università degli Studi di Firenze), e del Fridays for Future Firenze.

Azione Artistica in presenza di Albero

L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Firenze ha censito, in accordo con la Regione Toscana, alcuni “alberi monumentali – i giganti verdi”, alberi di cui non sappiamo l’esistenza, la storia e che non notiamo mai o guardiamo solo distrattamente. Alcuni sono posti al centro di uno spartitraffico, o persi in una villa o semplicemente dentro un terreno abbandonato. Come Cantiere Obraz, abbiamo deciso di organizzare una serie di letture, azioni artistiche intorno a questi monumenti verdi della nostra città con lo scopo di farli conoscere e sensibilizzare le persone sulle tematiche ambientali, lavorando su un circolo virtuoso che colleghi Uomo-Arte-Natura e promuovendo il patrimonio arboreo del Comune di Firenze.

Aria e i bambini cavalieri

Una terribile nebbia avvolge il pianeta e tutto il mondo si sta ingrigendo; i cavalieri e le cavaliere (i piccoli spettatori stessi) sono chiamati a trovare una soluzione. Attraverso l’incontro con personaggi come Re Artù, Mago Merlino, fate, streghe, cavalieri e giganti, comprenderanno che il tesoro più grande non è così nascosto, ma è proprio tutto intorno a noi anche se spesso non lo vediamo ed è proprio il verde degli alberi . Dagli alberi nasce Aria: potente eroina in grado di assorbire tutta la NEBBIA GRIGIA. 

Un’animazione teatrale che si svolgerà nelle aree gioco e nei giardini del Comune di Firenze in cui, attraverso un percorso interattivo, i bambini e i ragazzi saranno sensibilizzati alla cura degli alberi e scopriranno il funzionamento della riproduzione delle piante.

Scuola di Critica “Ciuchi Mannari

Ciuchi Mannari – Gruppo di Visione è un’ iniziativa di Cantiere Obraz rivolta alle giovani generazioni e finalizzata alla creazione di un gruppo che, attraverso un percorso di formazione, acquisisca gli strumenti non solo del “fare” , ma anche del “vedere teatro”.

Inserito all’interno de Il Respiro del Pubblico Festival e realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, il progetto offre un laboratorio pratico di critica e analisi del linguaggio teatrale rivolto a ragazzi di età compresa fra i 15 e i 25 anni che si svolgerà da settembre a dicembre 2021.

Confidenze sulla Liberazione

Abbiamo chiesto a quattordici artisti di attraversare una notte di coprifuoco chiusi nelle loro case, andando da soli verso l’alba. Uno spazio performativo composto di 14 stanze “private”, una per ogni artista che partecipa. Il pubblico potrà accedere liberamente, spostarsi, interagire e visitare tutte le stanze.
Un’iniziativa video-ludica a cura di Cantiere Obraz.

Alice dove sei?

Alice Cascherina è un noto personaggio di Gianni Rodari che cade sempre e dappertutto,
ma non nel senso che inciampa:
ALICE cade nelle cose!
Oggi puoi essere tu a decidere DOVE!
Partecipa al concorso ALICE DOVE SEI?

La Fantasia va in Città

“Quando noi raccontiamo una storia diamo al bambino la fiaba e insieme la nostra protezione” Gianni Rodari

Quattro attori, impegnati in un’iniziativa finalizzata all’ allenamento alla fantasia, così come si allena il corpo per lo sport o la mente per la matematica e il ragionamento: insegnare ai bambini l’arte di inventare storie, attraverso il teatro e la narrazione. Saranno i ragazzi, infatti, a creare i finali delle storie raccontate, in un profondo rapporto di scambio diretto fra l’artista e il piccolo spettatore.

Il respiro del pubblico – Breve storia del teatro

Cantiere Obraz, in tempo di emergenza sanitaria e chiusura dei teatri, propone un percorso di approfondimento per indagare il rapporto che da sempre esiste nell’atto teatrale fra lo spettacolo agito e il pubblico, al fine di distillare il comune tasso di ritualità che sta alla base del teatro.

Sono, infatti, proprio la struttura e le modalità del rapporto attori – spettatori a definire nel profondo l’idea di teatro di una civiltà. Il teatro è il luogo privilegiato del descrivere e interpretare il mondo. Ed proprio Mejerchol’d a definire lo spettatore come il quarto autore di uno spettacolo insieme all’ autore, al regista e all’ attore, attribuendo, così, al pubblico un ruolo attivo nel momento in cui lo spettacolo prende vita.