MEDEA per strada

TEATRO DEI BORGIA

Medea per strada

Il testo si pone nel solco delle libere riscritture del mito di Medea, rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Nel grande mare del tema delle migrazioni, abbiamo messo a fuoco il fenomeno che riguarda quelle donne, ridotte quasi a elementi di un arredo urbano cui siamo assuefatti, che “lavorano” sulle nostre strade. Donne partite alla ricerca di una vita migliore che si sono ritrovate schiave nel racket della prostituzione. 

Il racconto percorre la strada, non una ma tutte le strade della prostituzione. Ogni città ne ha una: Via Ripamonti, Viale Cristoforo Colombo, Statale 231, Riviera Nord, Lungomare Canepa, via Pistoiese a Firenze. L’attrice, Elena Cotugno, una di quelle, ci racconta la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. 

una produzione Teatro dei Borgia
ideazione e regia Gianpiero Borgia

drammaturgia Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno

Con Elena Cotugno

progetto scenografico Filippo Sarcinelli

ufficio stampa Antonietta Magli

Teatro dei Borgia ha vinto il Premio Rete Critica 2022, per il progetto “La città dei miti” e il Premio ANCT 2022.

IL TRASPORTO DEI MITI – UN PROGETTO DI GIANPIERO ALIGHIERO BORGIA E ELENA COTUGNO

Anticamente, nella polis greca, assistere a una tragedia era un rituale collettivo: l’evento teatrale avveniva in una dimensione emotiva e conoscitiva estremamente più profonda e totalizzante.  Come dare forma a qualcosa di simile oggi, con i mezzi del teatro?
È il quesito da cui nasce Il Trasporto dei Miti, che segue un preciso itinerario creativo in tre tappe: costruire un’analogia tra un personaggio della mitologia classica e un suo corrispettivo iconico nella contemporaneità urbana; individuare una tematica socio-politica coerente nella contemporaneità; realizzare una performance di teatro d’arte che rompa il meccanismo canonico scena/platea.