Dispositivo performatico di insubordinazione poetica dello spazio.
Un’esperienza immersiva che dà voce a un paesaggio umano smisurato, a partire da una struttura testuale che imposta uno spazio ideale di composizione, attingendo agli sguardi personali sui luoghi che abitiamo e vorremmo trasformare. L’impulso a combattere per il proprio spazio ci priva, paradossalmente, proprio dello spazio vitale più prezioso, quello dell’immaginazione, fonte di entusiasmo, gioia ed energia, indispensabile per edificare una realtà che assomigli a quella che desideriamo. Invocata “al potere” dai surrealisti, l’immaginazione si traduce in uno spazio “a dismisura d’uomo”, dove convivono libertà politica, libertà poetica, libertà di sognare senza pudore e di credere nell’assoluta condivisibilità e praticabilità del proprio sogno. Vi invitiamo a creare e abitare poeticamente con noi questo spazio, a compiere un atto di ammutinamento della realtà. Ci muoviamo lentamente lungo una parabola che tratteggia il nostro incedere verso il luogo della meraviglia, uno spazio sterminato che prende corpo in un collettivo In-Canto.ISTRUZIONI
Sul pavimento è tratteggiata un’ampia e lunga parabola alla cui estremità c’è un microfono aperto. Un QR code che porta a una traccia audio e un foglio sono consegnati ai partecipanti prima di entrare in fila.Al pubblico è indicato un punto di raccolta, dove si consegnano le istruzioni per abitare la parabola e attingere agli spunti testuali che, una volta raggiunto il microfono, potranno essere continuati, frammentati, interrotti, vocalizzati, iniziati e mai finiti, reinventati.Per partecipare è imprescindibile portare con sé auricolari e telefono cellulare.Insieme ci prepariamo ad abitare l’installazione partecipata, con un laboratorio, seguito dall’apertura del dispositivo ai passanti. Il laboratorio si rivolge a un gruppo di cittadini che costituiscono il corpo di mantenimento dell’installazione partecipata e che facilitano la partecipazione dei passanti. Esploriamo insieme la condizione del corpo in attesa, in contemplazione, in ascolto, per farci antenne, corpi estesi e assunti allo spazio, radicati al suolo e, al tempo stesso, protesi all’infinito. Infine condensati in inchiostro e voce.
Durata: 60 min
LO SPAZIO A DISMISURA D’UOMO
ideazione, cura e conduzione
Gesualdi | Trono
sound landscape
Maurizio Maria Galvani
TEATRINGESTAZIONE
Teatringestazione, riconosciuta dal Ministero della Cultura come impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione, ha sede a Napoli dal 2006. Fondata da Gesualdi | Trono, artistx e curatorx, opera su scala internazionale nello spettacolo dal vivo, occupandosi di produzione, formazione, curatela e progetti sociali. Perseguendo il principio della cittadinanza poetica, costruiscono “ambienti performativi” che favoriscono esperienze ibride che sfidano i confini convenzionali tra arte e vita quotidiana. Il lavoro della compagnia si caratterizza per un approccio che integra performance, installazioni e pratiche partecipative, con particolare attenzione al rapporto tra corpo e spazio.Tra gli ultimi premi vinti: Creativity Pioneers 2024 (Moleskine Foundation); Premio ANCT 2024 – Associazione Nazionale dei Critici di Teatro – Premio Catarsi – Teatri delle diversità.