PINOCCHIO DEVE MORIRE

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Questo spettacolo è il frutto di un percorso fatto di molte tappe al fine di realizzare una profonda analisi sul ruolo di PINOCCHIO e sul passaggio dalla adolescenza alla vita adulta. Dieci giovanissimi attori, coordinati da Cantiere Obraz, portano in scena una loro riscrittura originale e personale del libro di Collodi.


NOTE DI REGIA
Pinocchio è un mito moderno di portata internazionale, ma è anche una delle più forti immagini della toscanità nel mondo e soprattutto è una figura emblematica per i ragazzi; infatti Pinocchio attraversa una fase di crescita, di trasformazione, passando dall’essere un burattino a essere un bambino vero, come i ragazzi passano dall’ adolescenza all’età adulta e per estensione si può dire che in un certo senso anche Pinocchio è adolescente.
E’ interessante, quindi, indagare come e sotto quali spinte avvenga questo passaggio. La parola adolescente, viene dal verbo latino adolescere che significa aumentare, crescere, incrementare, ingrandire, nutrire. Adolescente è il participio presente di adolescere, quindi è “colui che si sta nutrendo per crescere”, mentre adulto è il participio passato dello stesso verbo e vuol dire “colui che si è nutrito, che ha concluso la sua crescita”. Dal percorso di studio su Pinocchio è emersa, da parte dei ragazzi, la necessità di uno stato di adolescenza continua che non porti mai alla conclusione di un percorso di crescita, ma anzi porti in primo piano un costante desiderio di apprendere e nutrirsi. Da qui il titolo dello spettacolo, “Pinocchio deve morire” perchè Pinocchio è continuamente spinto dagli altri personaggi verso un’età adulta che vuol dire smettere di crescere, di apprendere attraverso le esperienze e quindi morire.”

-Alessandra Comanducci

PINOCCHIO DEVE MORIRE
un progetto di Cantiere Obraz
in collaborazione con
Ciuchi Mannari | Teatro di Cestello | Asl- Dipartimento Disagio e Salute Mentale.

Regia e direzione del progetto: Alessandra Comanducci
Aiuto regia e scenografia: Thomas Harris
Movimento: Fabrizio Pezzoni
Assistente alla regia: Michela Cioni
Drammaturgia a cura di Ciuchi Mannari
Coordinamento di progetto Virginia Billi
Ufficio stampa: Virginia Billi/ Camilla Pieri

con
Cosimo Calvelli
Ada Desideri
Chiara Gori
Thomas Harris
Alarigo Seguei Innocenti Angelini
Sofia Lupi
Manuel Masi
Anna Moretti
Gaia Priolo
Lisa Sandri
Ernesto Verga

e con la partecipazione di Paolo Ciotti.